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Luca vescovi

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Frasi celebri del mito Guido!!!

Faiscofan's blog

Cos'è la vergogna di un istante paragonata all'incertezza di una vita???
October 29

NO ALLA 138

 
 
 
PER TUTTI COLORO CHE SI VOGLIONI INFORMARE SULLA LEGGE 133 CHE è STATA APPAROVATA STAMATTINA DAL GOVERNO E SOPRAUTTO PER TUTTI QUELLI CHE SI VOGLIONO TERNERE INFORMATI SU COME SI STANNO MUOVENDO GLI STUDENTI DELL'ATENEO DI ANCONA CONTRO LA LEGGE.
June 08

...

Come basta una domanda per risponderti infinatamente grazie.......
sei unica...
grazie di starmi vicino...
May 27

Angelo....

DOVE SEI????
TI STO CERCANDO....
CHE FINE HAI FATTO????
MI SERVE IL TUO AIUTO.....
May 15

Uffaaaaa

Non riesco proprio a tenere i mei stati d'animo fuori da qui....
mi disp ma dovete beccarvi questa perla di musica....
 
E tu
chissà dove sei
anima fragile
che mi ascoltavi immobile
ma senza ridere.
E ora tu chissà
chissà dove sei
avrai trovato amore
o come me, cerchi soltanto d'avventure
perché non vuoi più piangere!
E la vita continua
anche senza di noi
che siamo lontano ormai
da tutte quelle situazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai!
Perché col tempo cambia tutto lo sai
cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi!
e cambiamo anche noi!

In ritorno dal cinema....

ebbene si.....anch'io ogni tanto vado al cinema....
 
oggi abbiamo visto "Notte brava a Las Vegas"....film con Cameron Diaz,Ashton Kutcher, Rob Corddry, Treat Williams.....
 
Non è poi cosi male....sopratutto perchè fortunatamente ho pagato solo 3 euro....più naturalmente i soldi per la macchinetta della sala giochi....A bocca aperta
 
che ci volete fare...è un mio vizio.....
 
anzi, ringraziamo che sta volta ci ho buttato solo i soldi delle mance di domenica....
 
eh va bè ora saluto....ciao ciao notte.....
May 08

Mondo

TristeQUANT'è INGIUSTO IL MONDO??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
è STATA PIù INGIUSTA IN QUESTA SETTIMANA CHE IN TUTTA LA SUA VITA.....TristeTristeTristeTristeTristeTristeTriste
Triste
May 05

Commenti

Bene sono 15gg che nessuno commenta.......
forse quell'Asta ha finito di scassare le palle....
 
speriamo bene....
April 18

Everytime We Touch

I still hear your voice, when you sleep next to me.
I still feel your touch in my dreams.
Forgive me my weakness, but I don't know why.
Without you it's hard to survive.

Cause everytime we touch, I get this feeling.
And everytime we kiss I swear I can fly.
Can't you feel my heart beat fast, I want this to last.
Need you by my side.
Cause everytime we touch, I feel this static.
And everytime we kiss, I reach for the sky.
Can't you hear my heart beat so
I can't let you go.
Want you in my life.

Your arms are my castle, your heart is my sky.
They wipe away tears that I cry.
The good and the bad times, we've been through them all.
You make me rise when I fall.

Cause everytime we touch, I get this feeling.
And everytime we kiss I swear I can fly.
Can't you feel my heart beat fast, I want this to last.
Need you by my side.
Cause everytime we touch, I feel this static.
And everytime we kiss, I reach for the sky.
Can't you hear my heart beat so
I can't let you go.
Want you in my life

Cause everytime we touch, I get this feeling.
And everytime we kiss I swear I can fly.
Can't you feel my heart beat fast, I want this to last.
Need you by my side

 

Artista: Cascada
Titolo: Everytime We Touch
Titolo Tradotto: Ogni Volta Che Ci Tocchiamo

Continuo a sentire la tua voce, quando dormi accanto a me
continuo a sentire il tuo tocco nei miei sogni
perdona la mia debolezza, ma non so perchè
senza di te è difficile sopravvivere

perchè ogni volta che ci tocchiamo, ho questa sensazione
e ogni volta che ci baciamo, giuro di riuscire a volare
non riesci a sentire il mio cuore che batte così veloce?
voglio che questo finisca, ho bisogno che tu sia accanto a me
perchè ogni volta che ci tocchiamo, sento la staticità
e ogni volta che ci baciamo, raggiungo il cielo
non riesci a sentire il mio cuore che batte così?
non posso lasciarti andare. Ti voglio nella mia vita

le tue braccia sono il mio castello
il tuo cuore è il mio cielo
loro asciugano le lacrime che piango
i bei tempi e quelli brutti, li abbiamo attraversati tutti
mi hai fatto rialzare quando ero caduta

perchè ogni volta che ci tocchiamo, ho questa sensazione
e ogni volta che ci baciamo, giuro di riuscire a volare
non riesci a sentire il mio cuore che batte così veloce?
voglio che questo finisca, ho bisogno che tu sia accanto a me
perchè ogni volta che ci tocchiamo, sento la staticità
e ogni volta che ci baciamo, raggiungo il cielo
non riesci a sentire il mio cuore che batte così?
non posso lasciarti andare. Ti voglio nella mia vita

perchè ogni volta che ci tocchiamo, ho questa sensazione
e ogni volta che ci baciamo, giuro di riuscire a volare
non riesci a sentire il mio cuore che batte così veloce?
voglio che questo finisca, ho bisogno che tu sia accanto a me

April 15

A TUTTI

Ciao sandro....non so chi sei, ma ti assicuro che non sono gay.....credo nell'amicizia uomo-donna ma ti assicuro che non sono gay, chi mi conosce potrò confermare......
 
Ti dico questo, e lo scrivo in un blog,perchè: uno non ho nulla da nascondere, due perchè chi mi conosce sà come sono, e non crede a quello che dice un semplice babbeo che non ha nemmeno il coraggio di dire come si chiama veramente.....
 
detto questo ciao ciao alla prossimo sandro.....
April 13

Per il/la mia/o amica/o Asta

Allora perchè non ci conosciamo meglio???
Magari riesci darmi pure qualche altro buon consiglio......
dai su se il hai coraggio aggiungimi su msn.....vasco_faisc@hotmail.it

PROSTITUTA ASTA

Signora prostituta che si firma con il nome ASTA perchè non mi dici chi sei veramente e mi aiuti a risolvere i miei problemi????
 
tanto tu sai tutto di tutti e sei la perfezione.....
April 10

io si...tu?

Molte volte, moltissime volte avrò scritto qui sul blog, che da qualsiasi altra parte la canzone di Max Pezzali, "Io ci sarò"
 
ma adesso mi chiedo.....se io ci sarò....tu ci sarai????
March 24

A Te..

A Te
 
 
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...
March 23

Buona Pasqua

Buona Pasqua a tutti!!!!!!
 
Feliz Semana Santa a todos!!!!!!
March 17

Riassunto...

Che settimana di merda che ho passato.....speriamo bene per questa....
 
a tutti .....VI VOGLIO BENE!!!!!!!
March 11

CONTRO LA VITA

PERCHè LA VITA è COSI INGIUSTA?????
March 03

SUPER PANE!!!!

Dopo 2 anni ancora non ho parole per esprimere tutto il dolore che ho per quel fatidico giorno....
 
La storia potete leggerla sotto, ma io ancora non mi spiego nulla di quello che è successo....
perchè è successo???perchè proprio a lui???perchè perchè perchè????
 
Ancora non so nulla, non riesco per niente a dare delle risposte a queste domande....
so soltanto che è successo, che ormai è ora di girare l'angolo e svoltare pagina....continuando a vivere....
 
è questo quello che mi sono sentito dire moltissime volte da tutti gli amici carissimi che mi sono stati vicino...amici che ringrazio moltissimo....però è difficile farlo....è difficile andare avanti..sopratutto in gg come questi, che in modo o nell'altro è automatico pensare a lui e all'accaduto...
 

 

gita 007

cena di classe 035

gita 002

 

gita 012

Il perfetto elettronico

Panevin

 

 

SUPER PANE PER SEMPRE

 

 

Scusate per lo sfogo.....

March 02

2 marzo 2006

In ospedale anche chi lo conosce solo di vista
“Non vogliamo lasciarlo Fateci dormire qui”


ANCONA - Man mano che finiscono le lezioni scolastiche, la sala di attesa del reparto di rianimazione si riempie. A venire a trovare Marco Panegin sono i compagni dell’istituto tecnico “Volterra”, anche quelli delle altre classi. Tanta, tantissima gente affolla il corridoio. “Una persona buona e solare - racconta un ragazzo -. Non lo conoscevo molto bene ma di lui mi ha colpito la spontaneità e la disponibilità”. Ci sono poi le compagne di classe che ricordano la settimana bianca con tutta la scuola fatta lo scorso dicembre “Quando Marco, per la prima volta - dicono - ha messo gli sci ai piedi. Era emozionato. Forse era l’unico a non aver mai sciato fino ad allora”. Nel pomeriggio erano circa una sessantina i giovani che si sono presentati all’ospedale in attesa di qualche notizia che potesse dare sollievo. Un affetto, un bene immenso quello che provano per Marco Panegin tanto che alcuni di loro hanno deciso anche di dormire in ospedale, sulle seggiole che si trovano nella sala d’atetsa. Tra questi, cisarebbero anche i tre amici con i quali Marco si trovava in macchina al momento del drammatico incidente sulla Flaminia.
 
 
In quaranta attorno a un medico chiedendo in lacrime di poter vedere il compagno in coma attraversoil video di un computer collegato con la camera di terapia intensiva
Ore d’ansia passate dagli studenti e dai professori dell’Itis a Rianimazione, in attesa dei bollettini medici
L’agonia di Marco, gli amici davanti a un monitor



ANCONA - Appoggiati al muro del corridoio del reparto di rianimazione dell’ospedale regionale di Torrette, gli amici di Marco Panegin pregano e sperano che un dottore esca da quella stanza per dare notizie confortanti, di un miglioramento. Piangono, singhiozzano, sono increduli per quanto accaduto i ragazzi dell’istituto tecnico “Volterra” che anche ieri mattina hanno chiesto di poter stare vicino a Marco, di non andare a scuola per passare l’intera giornata tutti insieme nella sala d’attesa di rianimazione. Un modo per stare vicino a Marco, per aiutarlo per come possono, ma anche per cercare di sentire di meno il peso del dolore e dell’angoscia che ogni minuto che passa squarcia il loro cuore. Trenta, quaranta ragazzi si radunano attorno ad una dottoressa: “Possiamo vedere Marco, per favore. Ce lo faccia vedere la prego” fanno tra le lacrime. Occhi rossi, stanchi, esasperati, di ragazzi che non hanno dormito e che vivono un incubo che vogliono scrollarsi di dosso; un incubo più grande di loro. La dottoressa non può non commuoversi e ad ognuno che le chiede notizie di Marco risponde sempre con frasi delicate, senza nascondere nulla. Ha parole per tutti. I compagni e gli amici insistono per vedere Marco, per cercare un contatto. Alla fine ce la fanno ed un’altra dottoressa si affaccia alla porta promettendo che potranno vedere Marco molto presto, attraverso un monitor collegato ad una telecamera che lo sorveglia ventiquattr’ore su ventiquattro. Ecco che la voce si spande e anche chi è andato fuori per poter prendere un po’ d’aria rientra di corsa verso la sala d’attesa. Si mettono in fila. Qualcuno apre il diario di scuola dove vi è custodita una foto scattata con la macchina digitale. Una foto che ritrae tutti ad una cena di classe. Un momento felice, spensierato che vorrebbero ritornasse quanto prima. Sconvolto, in sala d’attesa, anche l’assessore allo sport, Daniele Tagliacozzo, zio del ragazzo.

I primi ad andare a vedere il ragazzo sono i parenti del giovane. Una scena straziante. Qualcuno chiede con la voce rotta dall’emozione: “E’ bello, vero”; “Sì - gli rispondono -, è bello come sempre. E’ lì, pettinato. Bello come sempre”. Tra i ragazzi fermi in sala d’attesa c’è anche Matteo Orlandini, disperato, che si muove lentamente con il collo fasciato. Porta i segni di quel drammatico incidente. I compagni parlano con lui. Si fanno mille domande alle quali non sanno dare risposte. Non vogliono credere a quanto stanno vivendo, vogliono scrollarsi di dosso questa pena. Leonardo, Jacopo, Matteo hanno riportato tutti contusioni e lesioni non preoccupanti “Ma com’è possibile che Marco stia così male. Perché, perché è accaduto” si domandano di continuo i ragazzi. In ospedale accorrono poi anche i professori. La mattina passa lentamente, tra singhiozzi continui e lacrime frutto di un pianto disperato che non riesce a smettere. I ragazzi si alternano lungo il corridoio. Qualcuno cerca di andare a mangiare qualcosa mentre qualcun altro ha lo stomaco chiuso e mangiare gli è impossibile.

Gruppetti di giovani che si radunano anche per parlare di quell’assurda dinamica, di quello schianto. In molti hanno il giornale in mano. Lo sfogliano e leggono. Qualcuno lo fa con voce sussurrata in modo tale da far sentire anche agli altri. E poi quelle foto, quelle immagini che descrivono il tremendo schianto. Immagini quasi incredibili frutto di una carambola avvenuta chissà come. Il giornale viene passato di mano in mano. Chi sta a scuola chiama gli amici che si trovano all’ospedale di Torrette per chiedere ed avere notizie raccomandandosi di essere aggiornati su qualsiasi sviluppo. C’è poi chi torna nel pomeriggio e chi, dal reparto di rianimazione, non si è mai voluto allontanare. Le condizioni di Marco Panegin sono molto gravi, disperate. Gli amici del 17enne stanno al suo fianco sperando che Marco li senta e capisca così l’immenso bene ed affetto che gli vogliono dimostrare
 
gita 002
March 01

2 anni fa....

Il drammatico schianto nella notte a Palombina. Il ragazzo resta gravissimo
Tutto l’Itis fa il tifo per Marco
Rientrava da una serata con gli amici, micidiale l’asfalto viscido


ANCONA - Ore di angoscia per la sorte di Marco Panegin, il giovane di 17 anni rimasto gravemente ferito nello schianto sulla Flaminia che poco dopo l’una ha spezzato il silenzio della notte tra lunedì e martedì. A bordo c’erano quattro amici, tutti attorno ai diciotto anni, studenti all’Itis, di ritorno da una serata in allegria alla vigilia del martedì grasso, giorno di riposo dalla scuola. Marco lotta tra la vita e la morte. Oltre alla famiglia e ai compagni di scuola, ieri al pronto soccorso si è recato anche Daniele Tagliacozzo, assessore comunale allo sport e turismo. Panegin è suo nipote. “Andavamo spesso a vedere l’Ancona. E’ un ottimo ragazzo”. Commozione all’Itis dove Panegin frequentava il quarto anno.
 
 
Panegin è ricoveratoin Rianimazione e la prognosi è ancorariservata. Ieri davanti all’ospedale si sono ritrovati tanti coetanei nella speranza di avere notizie confortantiL’angosciosa attesadi mamma e papà
Lotta per la vita il diciassettenne gravemente ferito dopo lo schianto dell’altra notte
In ansia per Marco, la veglia degli amici



ANCONA - L’asfalto è viscido e insidioso come una lastra di ghiaccio, il piede pigia sul freno e l’auto scivola impazzita verso il dramma di un ragazzo di diciassette anni appeso al filo sottilissimo che divide la vita dalla morte. Sono ore di angoscia per la sorte di Marco Panegin, rimasto gravemente ferito nello schianto sulla Flaminia che poco dopo l’una ha spezzato il silenzio della notte tra lunedì e martedì. Era a bordo della Fiat Multipla che all’altezza di Palombina Vecchia, proprio davanti al ristorante “Mizzio”, è uscita di strada ed è carambolata sulle macchine in sosta, è piombata sul cancello di un’abitazione e ha finito la sua corsa devastante su una centralina telefonica. Un urto impressionante. A bordo c’erano quattro amici, tutti attorno ai diciotto anni, di ritorno da una serata in allegria alla vigilia del martedì grasso, giorno di riposo dalla scuola. In tre se la caveranno con un grande spavento e qualche acciacco, Marco resta invece molto grave. Era seduto sul sedile posteriore della monovolume, il terribile impatto lo ha catapultato fuori dell’abitacolo proiettandolo su un’auto ferma a lato della strada dove ha battuto violentemente la testa.

La scena che si è presentata ai soccorritori era da brivido. I sanitari di 118, Croce Gialla e Rossa, e automedica si sono presi cura dei feriti, e le condizioni di Marco sono sembrate subito molto preoccupanti. Immediata la corsa al pronto soccorso, dove il giovanissimo è stato sottoposto a tutti gli esami e gli accertamenti del caso.

Dopo qualche ora è stato trasferito al reparto di Rianimazione. La Tac a cui è stato sottoposto ieri escludeva la presenza di fratture ma il quadro clinico generale resta davvero molto critico. I medici in serata si sono riservati la prognosi lasciando in trepidazione i genitori del ragazzo e tutti quanti gli vogliono bene.

Sono davvero in tanti a sperare e pregare per lui, perché si risvegli e torni a sorridere alla vita come ha sempre fatto. Marco è un ragazzo solare, e questa disgrazia ha gettato nello sconforto la folta pattuglia di amici e i compagni di scuola.

Ieri davanti al pronto soccorso è stato un continuo via vai di giovani che in questo modo hanno voluto stargli vicino come per incoraggiarlo, perché riesca a farcela.

Da soli con la testa tra le mani, in gruppetti come per darsi coraggio a vicenda, aspettavano notizie confortanti che purtroppo non sono ancora arrivate. Ma provano a crederci, è troppo forte il desiderio di tornare a scambiare battute e confidenze con lui, condividere segreti e ore di svago, e il fiore degli anni. Marco ne ha compiuti diciassette il 25 dicembre e frequenta il quarto anno dell’istituto tecnico Volterra di Torrette. “E’ pieno di vita”, è il ricordo di chi l’ha visto crescere sin dalle aule della scuola media.

Un ragazzo tranquillo, senza tanti grilli per la testa, che non ha mai dato problemi con gli studi e amava lo sport. In passato ha giocato a calcio e a pallavolo, e gli piace seguire le partite alla Tv, da grande tifoso della Juve. Sono senza fiato il papà e la mamma.

Lui, Stefano Panegin, fa il rappresentante di formaggi. Il cognome tradisce le origini venete, poi si è trasferito dalle nostre parti. Lei, Rita Guidantoni, è dipendente delle Poste di Ancona. Marco è il loro unico figlio.

E mentre all’ospedale regionale di Torrette e a Collemarino - dove il giovane abita con la famiglia - si trattiene il respiro, e con le dita incrociate e invocazioni al Cielo si aspettano notizie di un miglioramento, uno spiraglio per sperare, i carabinieri continuano il loro lavoro per ricostruire con precisione la dinamica del drammatico incidente sulla Flaminia. Lunedì, dopo la mezzanotte, un letto di salsedine era steso sulla sede stradale, e le ruote della Fiat Multipla hanno pattinato senza controllo fino a incocciare le auto in sosta.

“Non si stava in piedi neppure con le scarpe”, raccontava ieri uno dei militari dell’Arma che sono intervenuti a notte fonda per raccogliere elementi utili a mettere insieme tutte le tessere del dramma.

C’era anche da regolare il traffico, perché a causa dello spettacolare fuoristrada la Flaminia è stata chiusa alla circolazione per due ore circa.
 
 
“Lo aspettiamo”


ANCONA - “Quando capitano questi fatti c’è un’enorme tristezza in tutti, ma speriamo che la situazione evolva nel verso giusto”. A parlare col cuore gonfio di commozione è il preside dell’istituto tecnico Volterra di Torrette, dove Marco Panegin frequenta il quarto anno. Il professor Pasquale Romagnoli è arrivato quest’anno all’Itis, e non è facile ricordare tutti gli studenti. “Ne abbiamo 1500, impossibile averli tutti presenti. Ma in genere si ricordano i ragazzi che creano più problemi, evidentemente Marco è un allievo tranquillo”. E’ la conferma indiretta del profilo tracciato dagli amici. Certo anche al Volterra l’atmosfera è di angosciosa attesa che riempirà solo oggi le aule. Ieri infatti la scuola è rimasta praticamente vuota perchè era martedì grasso. “Le lezioni non c’erano per il carnevale, vediamo domattina (stamane per chi legge, ndr)”, fa notare il preside con riferimento alle prevedibili reazioni sgomente, soprattutto dei compagni di classe di Marco. “Io sarò fuori per qualche giorno, ho già informato la mia vice”, dice il professor Romagnoli, che ha probabilmente invitato i professori a lenire le ferite dell’animo dei giovanissimi. E poi in fondo al cuore arde la fiammella della speranza di poter rivedere al più presto tra i banchi Marco. “Tutti vorremmo tanto che la situazione non precipiti”, conclude il preside.
 
 
 
Tagliacozzo: “L’ho visto crescere”


ANCONA - “E’ un tipo tranquillo, un bravissimo ragazzo”. Ha la voce rotta dalla commozione Daniele Tagliacozzo, assessore comunale allo sport e turismo. Ieri anche lui ha trascorso molte ore al pronto soccorso di Torrette. Marco Panegin, che lotta per restare in vita al reparto di Rianimazione, è suo nipote. “Ho condiviso con lui tanti bei momenti, per quattro anni gli sono stato vicino e l’ho visto crescere”. L’assessore è stato per Marco una presenza importante, nella triplice veste di zio, amico ed educatore. “Quante volte abbiamo mangiato assieme, abbiamo scherzato e ci siamo divertiti”.

Una bella parentesi di vita, che stride con il dramma di oggi, ma val la pena di essere rispolverata dai meandri della memoria. “Una storia insieme andata avanti per quattro o cinque anni - riprende Tagliacozzo -. I genitori lavorano entrambi e io ho dedicato volentieri parte del mio tempo a Marco”. Lo ha visto crescere, studiare, trepidare per la Juventus, la squadra del cuore. “Gli piace tanto fare attività sportiva, adesso ha un po’ smesso ma in passato ha fatto calcio e pallavolo”. Quasi non ci crede l’assessore. Ha le lacrime agli occhi e non resiste al pensiero di Marco steso privo di sensi su un letto dell’ospedale. In mente gli scorrono le immagini insieme allo stadio. “Andavamo alle partite dell’Ancona. Eravamo io, lui e mia figlia. E’ davvero un ottimo ragazzo”.
 
 
 
 
 
 
Chiedo scusa a tutti perchè so benissimo che a nessuno frega qualcosa quello che sto mettendo, ma  a serve per sfogarmi......CIAO PANE!!!!

Il perfetto elettronico

February 28

2 anni fà....

Riporto dal corriere adriatico di 2 anni fa.....

 

Paurosa carambola a Palombina. Un diciottenne di Ancona gravissimo, feriti altri tre coetanei
Drammatico schianto, giovane in fin di vita


ANCONA - Drammatico schianto nella notte poco dopo l’una sulla Flaminia all’altezza di Palombina Vecchia, difronte al ristorante “Mizzio”. Una Fiat Multipla che viaggiava in direzione Ancona, per cause ancora da verificare, ha sbandato entrando in rotta di collisione con alcune auto parcheggiate sul bordo della strada, poi con il cancello di un’abitazione privata e infine con una centralina telefonica. Ne è scaturita una carambola paurosa in cui sono rimasti feriti quattro ragazzi, tutti a bordo della Multipla. Immediato l’arrivo dei soccorsi dopo la chiamata alla centrale del 118. Sul posto sono accorse le ambulanze di Croce Gialla, Croce Rossa e ovviamente l’automedica. Con essi anche i Vigili del fuoco e i carabinieri del Radiomobile. In mezzo alla carreggiata, è stato trovato un ragazzo diciottenne, Marco Panegin, sbalzato fuori dall’abitacolo a causa dell’urto. Il giovane è stato portato in condizioni gravissime all’ospedale di Torrette. Con lui anche gli altri tre feriti in condizioni preoccupanti: Jacopo Politi di 18 anni, M.O. di 17 anni, Leonardo Carulli di 18 anni tutti di Ancona. La Flaminia è rimasta chiusa per circa due ore.

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Sept. 3
Valeriawrote:
May 22
TantaugurI Di buona PasquA!Chiara
Mar. 19
ciao grazie di essere passato...max è il migliore!!!!
ma mi piace anche un altro cantante....bye bye!!!!
Feb. 22
Feb. 20